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Il futuro della serie tv Rai al Wired Next Fest con Volevo fare la rockstar

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Il futuro della serie tv Rai al Wired Next Fest con Volevo fare la rockstar

Al Wired Next Fest viene presentata la nuova serie tv di Rai Fiction con le protagoniste Angela Finocchiaro, Valentina Bellè e la direttrice Eleonora Andreatta

Ospiti del Wired Next Fest di Firenze 2019, la direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta e le attrici Valentina Bellè e Angela Finocchiaro hanno incontrato il pubblico  per parlare di Volevo fare la rockstar, nuova serie di Rai Fiction e di Pepito, prossimamente in onda su Rai2 e disponibile su Raiplay.

Sono davvero felice di aver interpretato Olivia, la protagonista di Volevo fare la rockstar, ha detto Valentina Bellè. “È un ruolo nuovo per me, che non assomiglia a niente di quello che ho già fatto”. La protagonista è una ragazza madre di due bambine, che vive con suo fratello e che deve riavvicinarsi a sua madre. Fa tre lavori, e non riesce a trovare del tempo per sé stessa: “È stata un’esperienza forte, Olivia ha la mia stessa età“, ha detto Bellè. “Mi sono ritrovata immediatamente in lei“. “Anche il mio personaggio è una donna forte, un’imprenditrice, che fa un po’ da antagonista ad Olivia“, è intervenuta Angela Finocchiaro. “La nostra è una linea editoriale precisa: sono anni che produciamo e mandiamo in onda fiction e serie con donne protagoniste. Per noi è molto importante, e lo dimostrano i nostri successi”, aggiunge Eleonora Andreatta.

“Questa produzione nasce da ragioni profonde che ci hanno convinto, legate alla capacità che abbiamo riscontrato di raccontare un’attualità problematica e al potenziale di coinvolgimento dei sentimenti del pubblico“, continua Andreatta. “Anzitutto, la trasformazione di una regione del Paese a lungo sinonimo di sviluppo, crescita e creazione di ricchezza diffusa“. Volevo fare la rockstar è ambientata nel Nordest, una regione che non si limita a offrire un semplice sfondo, ma la scena sofferente della crisi che ha investito un modello di sviluppo ammirato e di successo. Le vicende dei personaggi, a cominciare dai giovani e dalle donne, rimandano alla realtà di questo cambiamento e agli effetti di smarrimento e precarietà che ha prodotto.

Questa serie conferma l’estrema attualità di un progetto che interpreta al meglio la necessità di stare attivamente dentro questa fase di passaggio e trasformazione della fiction e di cogliere le straordinarie opportunità che offre.  E starci vuol dire mettersi in condizione di competere a livello internazionale, valorizzare la ricchezza universale del patrimonio che ci identifica e, al tempo stesso, alzare l’asticella della qualità.  Innovazione di linguaggio, anticonformismo, contaminazione dei generi, serve una cultura produttiva fondata su idee, progetti  e coraggio. Dalla scrittura alla regia al cast, Volevo fare la rockstar è un altro, promettente, passo in questa direzione.

Articolo uscito sulla rivista Wired